
Ventiduesima parte del
Reality fatto in Casa (clicca sulla tag per recuperare le puntate precedenti).
Ogni riferimento a personaggi e situazioni reali è puramente ironico e lontano dalla verità. L'immaginazione di questo "film" è raccomandata ad un pubblico adulto. Pat 10 ---> E il weekend al mare? Già e chi se lo dimentica! Quel sabato un caldo afoso, andai di proposito con la scusa di prendere il sole, volevo ficcare un po' il naso, sapevo di certi inciuci.
Io facevo parte della commissione esaminatrice dello stage di canto. La spiaggia, immensa, mi ricordava il Torquase di Rimini... Non faticai a scorgere da lontano il mio cantante preferito, sempre accerchiato da mille ragazze che facevano a gara anche solo per strappargli un minimo di attenzione, ma anche signore più o meno un po' attempate come me, che con la scusa dell'affetto materno non perdevano occasione per una tastatina.
Marco, oltre ad una voce molto sensuale, aveva un qualcosa in più che ancora oggi non mi spiego, per questo capivo perfettamente quando Milla, Franc, Silvia, Nikita, Maria, Bluette, Simona, Asia, Gelsomina, Occhiaperti, Cumasina, Giulia, Francesca, Cleopatra, Gelsomina, Minussi, Selene, Always, Sweetlorena, Tata, Criss, Maria... in sala relax... ne parlavano mettendo in risalto non solo le sue doti canoriche maaa....umh... ben altro!!!.....etc, etc!!! Di quel giorno ricordo un particolare: mi sentii alle spalle chiamare, era Milla: "Vieni anche tu a fare il bagno, siamo tutti lì". Accettai.


Mi tuffai in mare e, mentre tutte giocavamo a fare le sirene per attirare l'attenzione soprattutto di Marco (sottinteso), sentii un grande tonfo. "Marò - dissi - e che è?". Era la Bonnona. Mi balenò per un attimo il pensiero che volesse apparire agli occhi di Marco (eh già! proprio a te) ma lui, imperterrito, non tolse per tutto il tempo gli occhi di dosso a Naomi, non ce ne era per nessuno. Solo quando, dopo essere stato morso da una medusa (scusa Marco, non volevo), si accorse di noi, e fu per prima Bluette ad avere il piacere di soccorrerlo, fece con garbo allontanare un po' di gente e in attesa di un medico lo stese a terra a piedi in su (eh già, mo' gli fa la respirazione bocca a bocca, pensai): ogni scusa era buona per avere un contatto fisico, poi arrivò Cumasina e disse "Nooo!!! così nooo!!! Mettiamolo a pancia in giù!".
Evvai giù di massaggio,

anche Silvia arrivò con la sua "Ma così gli fate male...!!!". Insomma, in un attimo, tutte attorno a lui, per far qualcosa... eh già. Marco che ci guardava come per invocarci aiuto, finchè arrivò il cameriere del bar, Francesco, con del ghiaccio (sempre pronto), ci aiutò a sistemarlo sul lettino. Lillli, moglie di Francesco, aveva nozioni di primo soccorso. Lei lo tranquillizzò subito. Mentre lo medicava la vidi avvicinarsi col volto su una sua spalla spostandosi con le labbra fino a sfiorare il suo orecchio, e quasi sussurrando intonò una canzone "Quando nasce un amore", fu solo così che Marco si riprese, si alzò l'abbracciò forte forte, ringraziandola di vero cuore, notai il suo sudore (di Lilli) grondare peggio delle cascate del Niagara, ma era il troppo caldo pensai. Subito dopo andai sola soletta al chiosco a prendermi da bere e chi vi incontrai? Noooo!!! Paulistaaaa!!! Il tecnico della scuola (anche lui molto conteso) mi avvicinai: "Ma ciao Paul, anche tu qui?". Seppure fu molto galante ad offrirmi l'aperitivo (sempre molto rispettoso lui) si guardava intorno... come se aspettasse qualcuno, che non tardò ad arrivare. Indovinate un po' chi? "Franc, mia prediletta!!!", esclamò lui. Con fare disinvolto (pensai eh già, non c'è trippa per gatti) mi scostai, ma con occhio vigile su di loro, tra i due c'era molto feeling, l'avevo già notato. Quando... a un certo punto lei lo invitò a bere dalla sua cannuccia. "Prendine", disse e lui, guardandola intensamente negli occhi, le si avvicinò piano piano, le prese il viso tra le mani accarezzandola dolcemente (spostando la cannuccia), i loro volti si trovarono uno di fronte all'altra, vidi la mano di Franc portarsi al petto di Paul all'altezza del cuore, si guardarono intensamente negli occhi, ci fu un lungo silenzio tra loro ma moooolto moooooolto significativo. E fu così che sotto il mio sguardo deluso, li vidi allontanarsi lentamente lentamente mano nella mano, mentre un sottofondo musicale "Anima di nuvola" li accompagnava... verso la strada della piena felicità. Non vi dico il mio stato d'animo... che sconforto!!!

Fortuna vuole che passeggiando, passeggiando, scopriamo dove è che si balla: io, Occhiaperti e Gelsomina ci buttiamo in pista sfrenate più che mai, nei balli latino americano e proprio lì incontriamo Milla e Maria, che erano insieme come spesso accadeva al grande FIGO B.
"Beh - pensai - Questa è la volta buona, non me lo voglio far scappare". Ed ecco che Lui, inaspettatamente, a ritmo di bachata, mi si avvicina, mi prende da dietro, poi mi gira, mi rigira, mi alza, mi abbassa, si strusciaaaaaaa e poi ancora e ancora, non si fermava mai, io quasi senza fiato e senza forze (imbarazzatissima), lo diressi verso Occhiaperti, partiva la salsa e lei (ma guarda un po') gli fece subito scivolare la gamba in mezzo alle sue (ma senza nessuna malizia però, non ho dubbi)... due giri, ancora due e toccò la volta di Gelsomina col merengue; ballavano divinamente con perfino eccessiva sensualità direi e, tra un colpo d'anca e l'altro, ci accorgemmo che erano tutti intorno ad applaudire l'esibizione del Gran Figo. "Bravo, bravooooo, biiss!". A quel punto, proprio sul più bello, con aria molto soddisfatta, ci abbracciò tutte appassionatamente e dicendo "E' stato un vero piacere, adesso devo proprio andare. Mi sono molto divertito, grazie mille". Che delusione per noi!!! Eravamo così gasate! Questa è Occhiaperti che balla col Figo B (non

era mica una camicia da notte), indossava un delizioso prendisole di pizzo tutto trasparente, che lasciava appena intravedere quel giusto che basta per stimolare certe fantasie dei maschietti). Me ne ritornai con l'amaro in bocca in camera e dalla mia finestra, osservando il tramonto, vidi un canotto dirigersi verso il largo mare, curiosa come sono e sempre sospettosa chiamai Bluette e Silvia e Criss, che erano in camera con me, e insieme guardammo dal cannocchiale: si vide benissimo tutto... anche chi vi stava su, ma chi, non ve lo posso svelare... eh eh... Galeotto fu il canotto...!!!
REALITY FATTO IN CASA RITORNA IL 25 AGOSTO.